Eco Machine

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Alessandra Carloni viene dall’accademia e dalla pittura, e continua a essere una pittrice: al percorso pittorico ha affiancato in parallelo quello del muralismo, e li porta avanti entrambi. Sulla testata del recinto non ha dipinto una scena continua ma una parete di quadri: riquadri campiti di verde scuro e di blu notturno appoggiati sull’intonaco come tele appese, una scena centrale senza cornice, e ai margini il muro lasciato nudo dove affiorano una scacchiera che sfuma, una griglia sottile e alcune zolle sospese a mezz’aria.

Al centro, una persona seduta su una massa vegetale che galleggia sulla roccia. Ha gli occhi chiusi, i piedi virano al verde. Per l’artista la macchina volante è l’uomo: l’uomo che sogna e fa viaggiare le proprie memorie e i propri frammenti, e che tiene accanto a sé l’elemento naturale e le proprie origini animali, richiamate dal volatile che attraversa i riquadri sconfinando sul muro bianco. In un’opera sul volo il protagonista è fermo, e lo è per scelta: nonostante il viaggiare, dice l’artista, resta il desiderio forte di fermarsi e di viversi quel viaggio in solitudine.

Scheda tecnica dell'opera
Autore Alessandra Carloni
Anno 2026
Tecnica Acrilici su muro
Dimensioni ca. 16,5 x 2,8 m
Tipologia Pavimentali