About
Chi sono? Dove sono? Quando sono assente da me
Da dove vengo? Dove vado?
— Franco Battiato
Sono nata a Bergamo nel 1977 e lì ho iniziato a frequentare il liceo artistico nel 1990. Avevo 15 anni quando trovai un volantino in una biblioteca di provincia: un invito a partecipare a un concorso organizzato da un centro giovanile di Ponte San Pietro per dipingere con gli spray sul muro perimetrale di un campetto di calcio. Mi ritrovai per la prima volta in vita mia con una bomboletta in mano. Fu bellissimo — il colore sembrava non finire mai.
Quel giorno conobbi molti urban artist e writers della zona e di lì a poco entrai sulla scena con il nome di Neo. Dopo un anno dedicato esclusivamente al figurativo, decisi di scrivere il mio nome, che cambiai in Senso. Lo sviluppo del mio lettering è proceduto sempre di pari passo con quello del mio stile pittorico.
"Per ogni scoperta, per ogni conquista, mi sentivo discretamente figa."
I problemi principali erano due: bombolette e muri. All'epoca era difficile trovare spray da belle arti — spesso andavamo a Milano a fare scorta. Dipingevamo in sottopassi poco frequentati, sui muri di cinta in zone periferiche e, con grande soddisfazione, sulle fiancate dei treni. Quando l'assessore alle politiche giovanili del Comune di Bergamo si interessò di noi, da quell'incontro nacque il progetto Tracce Urbane, tuttora attivo a Bergamo.
Terminato il liceo artistico entrai all'accademia di belle arti. Nell'ambito di studi incentrati sull'arte concettuale sviluppai diversi progetti performativi, portando parallelamente avanti la mia esperienza nella street art. Tentai di proporre alcuni dei miei lavori di arte urbana ai professori, ma non ci fu modo di farli prendere in considerazione — pensare che oggi esiste una cattedra di street art.
Completai gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 2001, dopo aver trascorso un periodo di studio a Budapest dove mi concentrai sull'incisione. Dopo l'accademia fui selezionata per il Corso Superiore di Arte Visiva della Fondazione Antonio Ratti a Como, curato da Giacinto di Pietrantonio e Angela Vettese.
Trascorsi i successivi nove anni a Milano dove partecipai a eventi, convention e mostre in tutta Italia e in Europa, collaborai con diverse aziende sia in ambito nazionale che internazionale ed entrai a fare parte della storica crew TDK, con la quale partecipai alla prima "LA Gold Rush" a Los Angeles nel 2007.
Sempre nel 2007 partecipai al "Where is 107", un grandioso happening artistico illegale organizzato in una fabbrica abbandonata di Milano. Questo segnò l'inizio di un percorso che si è poi concretizzato nel mio progetto Derelict Buildings: interventi pittorici in spazi dismessi che usano, dove possibile, oggetti trovati sul posto per realizzare installazioni ambientali che non nascondono la storia del luogo, anzi la sfruttano come base sulla quale costruire.
"Lavorare in questi luoghi carichi di memorie, ma privi di un presente definito, mi dà un senso di libertà assoluta."
Il mio modo di vivere e interagire con gli spazi abbandonati ha stabilito una convergenza tra il mio modo di interpretare la Street Art e la mia produzione più propriamente afferente all'arte contemporanea, segnando il momento in cui ho smesso di scrivere il mio nome — non per una rottura con il Graffiti Writing, che non ha mai smesso di essere parte della mia vita.
Nel 2009 venni invitata da Paola Verde — conosciuta al Where is 107 — a Berlino per esporre presso l'X-LAB Gallery a Kreuzberg. Fu un'esperienza molto bella e intensa che mi portò, nel 2011, a stabilirvimi per alcuni anni. Entrai quasi subito in un collettivo di artisti e artigiani e, nel tempo, ho avuto modo di conoscere artisti provenienti da tutto il mondo.
Berlino è stata per me sinonimo di festival, ufficiali e "autoorganizzati", la cui cifra è stata l'esperienza della collaborazione per creare opere ambientali comuni. Ho avuto anche la possibilità di sviluppare il progetto Apartment A e di esporre la mostra di arte contemporanea "La Fame".
Roma / Berlino — oggi
La mia ricerca artistica ruota attorno all'essere umano, alla sua interiorità e al suo rapporto con la società e la natura che lo circonda.
Attualmente vivo a Roma, ma ho conservato il mio studio berlinese e mi divido tra queste due realtà cercando di ottenere il meglio da ognuna di esse — sia dal punto di vista professionale che, soprattutto, umano.
Tutti questi aspetti sono preda dell'accelerazione della storia e richiedono una continua sperimentazione tesa a individuare tecniche pittoriche e chiavi simboliche via via diverse, in grado di adattarsi a un presente in continua evoluzione.
Scheda anagrafica